Associazione Culturale PERANNA


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Il nostro paese

..ed ancora..

Montemonaco, il mio paese

" Montemonaco, il mio paese, è quanto di più caro si possa conservare nel cuore il giorno in cui decidi di andartene.
Non è soltanto quella graziosa manciata di casette con i comignoli che sbuffano nelle fredde serate di gennaio, ne’ quel viale abbracciato dagli alberi su cui di tanto in tanto vedi camminare un vecchio senza fretta. Il mio paese è molto di più: è il verde che lo sommerge, un oceano di pace e di vita; sono le montagne che da secoli, come possenti bastioni, lo proteggono e lo fanno sentire importante, e i contadini, i pastori, le massaie che ancora sopravvivono nei piccoli centri disseminati un po’ ovunque. E’ il sorriso di un bambino con le guance rosse e le mani sporche di terra che gioca nell’orto sotto casa.
Montemonaco è il rintocco pomeridiano della campana della chiesa, lento, costante, incurante del tempo che passa e dei trambusti che questo porta.
Il ritmo della sua vita è dolce e malinconico nello stesso tempo. Nelle belle giornate di sole i negozianti siedono davanti alle loro botteghe aspettando i clienti che non arrivano più e le finestre delle poche case ancora abitate si aprono timidamente solo nella tarda mattinata. Eppure la corriera passa puntuale tutte le mattine. Si ferma appena sull’ unica piazza del paese e poi riparte per la città dopo aver lanciato, insieme ad un’assordante strombazzata, il solito invito a mollare tutto per andare a vivere altrove. Ma oltrepassata la curva ti ritrovi col tuo silenzio, quello carico di vita, e allora senti che qui sono le tue radici, il tuo futuro. Qui vuoi costruire qualcosa di bello per i tuoi figli".

Passeggiate nel verde

Tra le numerose e svariate passeggiate, consigliate particolarmente alle famiglie, agli anziani, a chi è poco allenato e, in generale, a chiunque voglia godersi la bellezza dei nostri paesaggi senza tanto dispendio di energia fisica,
proponiamo dei percorsi molto interessanti, immersi nella natura e nella quiete più assoluta:

Boschetto del Parco Monteguarnieri ( seguendo il percorso ginnico) e Orto Botanico;

- Percorso del "Guerin Meschino" presso Rascio, a circa 4 Km da M.Monaco ( passeggiata tra i boschi di castagno nella Valle dell’Aso);

- Sentiero da Altino a Santa Maria in Pantano (parte del Grande Anello dei Sibillini), a 9 Km da M.Monaco;

- Ai piedi del Monte Sibilla ( da Isola San Biagio seguendo
un tratto del Grande Anello dei Sibillini), 4 Km da
M.Monaco;

- Pian della Gardosa, nella valle di Foce, 10 km da M.
Monaco)

- Strada del Lago di Gerosa, 4 Km da M.Monaco.

Montemonaco è base di partenza per numerose escursioni che potete fare da soli o con l’aiuto di guide abilitate. Tra le più interessanti vi segnaliamo:

- Monte Sibilla e resti della Grotta delle Fate, m.2175

- Lago di Pilato, m. 1940

- Monte Vettore, m. 2478

- Gole dell’Infernaccio ed Eremo di San Leonardo

- Sorgente del Fiume Tenna

- Cascata del Rio

- Palazzo Borghese

- Cima Vallelunga

- Monte Banditello



Tra fede arte e storia


Montemonaco, fondato presumibilmente attorno all’anno Mille dai monaci benedettini, conserva ancora oggi gran parte del suo patrimonio storico ed artistico. Con la sua caratteristica struttura di borgo medioevale, le case in pietra, i possenti torrioni delle vecchie mura castellane, il selciato lastricato in porfido e con le tante chiese edificate in luoghi di grande valore paesaggistico, esso attrae ogni anno molti cultori dell’arte e della storia. Si consiglia di visitare:

- Resti delle Mura Castellane sec. XIII e centro storico.
- Chiesa parrocchiale di San Benedetto Abate, sec. XVI
- Chiesa di San Giovanni Battista, sec XIV
- Parco Monteguarnieri
- Museo della Sibilla, presso Villa Curi
- Museo Diocesano di Arte Sacra, presso Sala Polivalente
- Chiesa romanica di San Giorgio all’Isola, sec X ( a 4 Km)
- Chiesa romanica di San Lorenzo in Vallegrascia, sec. XII
- (a 5 Km)
- Chiesa di Santa Maria in Casalicchio a Tofe, sec. XIII
- ( a 7 Km)
- Borgo rurale di Altino ( 9 Km )
- Abitato di Foce e Pian della Gardosa (10 Km)
- Lago di Gerosa presso San Giorgio all’Isola (4 Km)


Terra di leggende

Nel Medioevo i Monti Sibillini erano molto conosciuti in Europa per via della Maga Sibilla che si diceva dimorasse proprio nel Monte omonimo. La bella incantatrice vivendo nei sogni di spavaldi cavalieri e nelle paure della gente del luogo, attirava a sé ogni anno frotte di uomini in cerca di amore, di onori e gloria. Chi entrava in quel magico Regno, difficilmente ne usciva vivo o con l’anima pulita, per questo esso era tenuto lontano da chi temeva per la propria sorte. Ma il fascino delle storie raccontate da chi vi era stato e il desiderio di abbandonarsi ai piaceri più proibiti, non facevano che mantenere vivo ciò che solo la fantasia aveva generato. Tanta era la fama che si era creata attorno alla maliarda e al suo regno, che il Papa decise di scomunicare chiunque andasse a visitarla. Persino la Duchessa di Borgogna se ne incuriosì, come ci racconta Antoine De La Sale ne "Il Paradiso della Regina Sibilla" (1…..), tanto da inviare un suo cavaliere alla scoperta di quel mondo nascosto e pieno di misteri. Fu così che proprio a Montemonaco questi scoprì dalla viva voce del popolo tante storie accattivanti sulla mitica Sibilla.
Ma anche letterati e poeti si sono interessati a lei tanto da dedicarle opere letterarie di grande valore. Basti pensare a "Il Guerin Meschino" di Andrea da Barberino scritto nel 1420 e raccontato nelle nostre case, davanti al caminetto acceso, per molti secoli.
La Grotta della Sibilla o delle Fate esiste ancora anche se la volta è crollata. Dal Rifugio, posto a circa metà strada sul monte Sibilla (1540 m ), si impiegano due ore di cammino per raggiungerla. Forse si resterà delusi nel vedere soltanto grossi massi accatastati in modo confuso l’uno sull’altro, ma il panorama mozzafiato che circonda tutti i lati della montagna, e la memoria della sua gloria passata, daranno al visitatore la sensazione di essere in un posto importante, bellissimo e ancora ricco di fascino.
Molte e altre storie e numerose leggende albergano da secoli sui monti in cui si affaccia Montemonaco, tanto da farli chiamare i monti del Versante Magico dei Sibillini. Se volete saperne di più e se desiderate far parte anche solo per pochi giorni di questo regno di incanti e di bellezze ancora incontaminate, non dovete fare altro che venire a visitarci. Troverete certamente chi vi racconterà qualche storia antica e state pur certi che queste vi rapiranno senza darvi neppure il tempo di accorgervene. Parola di Sibilla!


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